Chi Siamo

“Ogni volta che la vita di un cittadino viene spezzata senza motivo da un altro cittadino.
Ogni volta che viene lacerato quel tessuto vitale che un altro uomo
ha dolorosamente e faticosamente intrecciato, per se stesso e per i suoi figli.
Ogni volta che questo accade l’intera nazione ne resta umiliata.

Oramai da tempo si sentiva il bisogno in Italia di stabilire delle modalità precise, dei percorsi ben definiti per i Minori che sono allontanati dalla propria famiglia naturale o da un genitore. Questo per evitare la prassi oramai ingenerata di una incredibile semplificazione delle procedure istruttorie che spesso hanno portato a situazione tragiche di bambini allontanati indebitamente, di famiglie distrutte per l’allontanamento dei propri figli  e al contrario alla non accoglienza dei minori che invece avrebbero avuto bisogno di protezione da parte delle istituzioni.
L’istituzione di detti percorsi o linee guida d’accoglienza, dicono ad esempio gli operatori sanitari dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, devono intervenire “per fornire uno strumento operativo ai professionisti del servizio sanitario, [agli Assistenti Sociali dei Comuni, alle tante cooperative che collaborano con loro n.d.r.] regionale [nazionale] al fine di realizzare la messa a punto di un pensare comune , di prassi concrete e condivise in grado di dare indirizzi agli interventi sanitari nell’ambito delle attività dedicate alla tutela e alla presa in carico di minori [……] pur nella considerazione degli assetti professionali di ciascun operatore sanitario  che opera in tale ambito.” [“Linee guida della Regione Siciliana per la pianificazione degli interventi multidisciplinari dei servizi sanitari dedicati alla tutela dell’infanzia e della presa in carico dei minori vittime o a rischio di violenza” Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica, Area Interdipartimentale 2. Pag. 14-15. Il lavoro è stato presentato il 25 ottobre 2011 nell’ambito dell’incontro dal titolo “Consensus” presso i locali dell’Assessorato stesso.]
Una disamina attenta del fenomeno dell’allontanamento dei minori dalle famiglie evidenzia criticità inequivocabili: una situazione che possiamo definire  “a macchia di leopardo” , con enormi variazioni nel tempo e nello spazio razionalmente inspiegabili che stanno a definire la totale assenza di linee guida condivise. Ovviamente questa situazione apre la porta a possibili arbitrii degli operatori, non legati a protocolli ufficiali.
Linee guida condivise quindi, ma non solo. Alcuni potrebbero eccepire che in alcuni settori esiste una qualche condivisione, ma anche in questi casi gli operatori non sono tenuti ad osservarle perché rimangono semplici raccomandazioni e non sono codificate in leggi. Ecco quindi la necessità che siano approntati studi metanalitici che possano creare delle nuovi percorsi condivisi e quelli già condivisi che siano cogenti per chi le deve seguire. Quindi dallo studio, al progetto di legge, alla legge. 
La nostra rivista si pone in questa ottica definendo attraverso gli studi pubblicati queste carenze proponendo anche emendamenti alle tante leggi che non sono più attuali. Si pensi solamente al Tribunale dei Minorenni che fu inaugurato al tempo del fascismo.
Quindi sviluppare l'informazione  giuridica e sociale ospitando le opere di cultori  di quelle materie che coinvolgono le varie professionalità a tutela della Famiglia italiana e in particolare dei diritti dei Minori. 



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